italian language school
study italian abroadDANTE ALIGHIERI
"Non siate come penna ad ogne vento, e non crediate ch'ogne acqua vi lavi"Ufficio ricerca scientifica
Pillole grammaticali, Formazione insegnanti, Glottodidattica
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Impariamo recitando
Una delle iniziative più originali della nostra scuola è
l’allestimento - con cadenza mensile - di uno spettacolo
teatrale ideato e realizzato dagli studenti più “temerari” sotto
la preziosa e discreta guida di Eduardo Cocciardo, un nostro
insegnante di Napoli con un curriculum ricco di esperienze
teatrali in veste di attore, autore e regista.
Lo spettacolo, organizzato solitamente in occasione della festa di fine mese, è stato per ben due volte rappresentato in un vero teatro a Siena, con tanto di inviti e party finale.
Ma qual è la valenza didattica di un’iniziativa di questo genere?
Innanzitutto sono gli studenti a partorire l’idea e a buttare giù il copione. Questa prima fase richiede una forte collaborazione tra gli aspiranti attori e uno scambio linguistico intenso, spesso a carattere argomentativo, per la distribuzione dei ruoli e la stesura del testo. Di solito le caratterizzazioni scelte mirano alla rappresentazione di aspetti tipicamente italiani e ciò contribuisce in maniera molto più efficace di qualsiasi altra attività svolta in classe al perseguimento di quella meta educativa rappresentata dalla acculturazione (conoscenza da parte di uno straniero dei modelli culturali necessari alla socializzazione nel paese ospitante), che dovrebbe rientrare in ogni progetto d’insegnamento di una lingua straniera.
Oltre a seguire in maniera discreta la nascita e lo sviluppo della storia, Eduardo cura con dovizia di particolari tutti quegli aspetti della comunicazione extralinguistica che tanto caratterizzano gli scambi linguistici tra italiani, quali la gestualità, la mimica, l’utilizzo dello spazio e così via.
La messa in scena finale dello spettacolo rappresenta il momento topico di tutto questo processo. Gli attori riescono a vincere ogni forma di timidezza e si lasciano andare completamente, recitando in italiano, imparando l’italiano pur dimenticando di farlo. E quale modo più efficace ci può essere?
Alla fine gli studenti sono così gratificati dall’entusiasmo del pubblico che spesso decidono di continuare l’esperienza anche nel loro paese, com’è successo a un nostro carissimo studente svedese che ha deciso di iscriversi a una scuola di teatro una volta tornato in Svezia
Lo spettacolo, organizzato solitamente in occasione della festa di fine mese, è stato per ben due volte rappresentato in un vero teatro a Siena, con tanto di inviti e party finale.
Ma qual è la valenza didattica di un’iniziativa di questo genere?
Innanzitutto sono gli studenti a partorire l’idea e a buttare giù il copione. Questa prima fase richiede una forte collaborazione tra gli aspiranti attori e uno scambio linguistico intenso, spesso a carattere argomentativo, per la distribuzione dei ruoli e la stesura del testo. Di solito le caratterizzazioni scelte mirano alla rappresentazione di aspetti tipicamente italiani e ciò contribuisce in maniera molto più efficace di qualsiasi altra attività svolta in classe al perseguimento di quella meta educativa rappresentata dalla acculturazione (conoscenza da parte di uno straniero dei modelli culturali necessari alla socializzazione nel paese ospitante), che dovrebbe rientrare in ogni progetto d’insegnamento di una lingua straniera.
Oltre a seguire in maniera discreta la nascita e lo sviluppo della storia, Eduardo cura con dovizia di particolari tutti quegli aspetti della comunicazione extralinguistica che tanto caratterizzano gli scambi linguistici tra italiani, quali la gestualità, la mimica, l’utilizzo dello spazio e così via.
La messa in scena finale dello spettacolo rappresenta il momento topico di tutto questo processo. Gli attori riescono a vincere ogni forma di timidezza e si lasciano andare completamente, recitando in italiano, imparando l’italiano pur dimenticando di farlo. E quale modo più efficace ci può essere?
Alla fine gli studenti sono così gratificati dall’entusiasmo del pubblico che spesso decidono di continuare l’esperienza anche nel loro paese, com’è successo a un nostro carissimo studente svedese che ha deciso di iscriversi a una scuola di teatro una volta tornato in Svezia
Pillole Grammaticali
Gli italiani visti dagli stranieri
Impariamo recitando
Quale italiano?
Leggere e ascoltare
Usi del congiuntivo
Parole difficili
Parole del Tempo
Geosinonimi & Geoonomini
La Fonetica
Accidenti
Verbo Andare
L'errore
Impariamo recitando
Quale italiano?
Leggere e ascoltare
Usi del congiuntivo
Parole difficili
Parole del Tempo
Geosinonimi & Geoonomini
La Fonetica
Accidenti
Verbo Andare
L'errore


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