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Il mondo in italiano
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Pillole grammaticali, Formazione insegnanti, Glottodidattica
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La fonetica
Bentrovati amici e buon 2006! Oggi voglio parlarvi di problemi
legati alla pronuncia dell’italiano.Sapete che le lettere
dell’alfabeto italiano comprendono 5 vocali e 16 consonanti, pur
se i suoni della lingua sono di più.
A – a
B – bi
C – ci
D – di
E – e
F – effe
G – gi
H – acca
I – i
L – elle
M – emme
N – enne
O – o
P – pi
Q – cu
R – erre
S – esse
T – ti
U – u
V – vu/vi
Z – zeta
In realtà l’italiano standard ha 7 vocali, dal momento che esiste una e aperta (è) e una e chiusa (é), una o aperta (ò) e una o chiusa (ó). Tuttavia nel neo – standard, che è l’italiano effettivamente parlato, questa differenza non si fa più, e l’apertura o la chiusura delle vocali dipende dalla regione di provenienza del parlante.
Le consonanti c e g poi danno origini a un suono duro se sono seguite da a, o, u, h (casa, colore, cubo, chilo – gatto, gondola, gusto, ghiro) o a un suono dolce se sono seguite da e e i (cena, Cina – gelo, Gina).
Anche il grafema sc da origine a un suono duro se è seguito da a, o, u, h (scala, sconto, scuola, schiavo) o a un suono dolce se è seguito da e e i (scena, sciare).
Attenzione poi alle doppie consonanti che vengono realizzate o allungando il suono (f, v, m, n, r, l, s, z) o emettendo una maggiore quantità d’aria dalla bocca durante la pronuncia (b, p, t, d, c, g).
I grafemi sc, gl, gn, z, quando si trovano tra due vocali vengono pronunciati in maniera intensa, come se fossero doppi (ascia, aglio, lavagna, ozio).
A – a
B – bi
C – ci
D – di
E – e
F – effe
G – gi
H – acca
I – i
L – elle
M – emme
N – enne
O – o
P – pi
Q – cu
R – erre
S – esse
T – ti
U – u
V – vu/vi
Z – zeta
In realtà l’italiano standard ha 7 vocali, dal momento che esiste una e aperta (è) e una e chiusa (é), una o aperta (ò) e una o chiusa (ó). Tuttavia nel neo – standard, che è l’italiano effettivamente parlato, questa differenza non si fa più, e l’apertura o la chiusura delle vocali dipende dalla regione di provenienza del parlante.
Le consonanti c e g poi danno origini a un suono duro se sono seguite da a, o, u, h (casa, colore, cubo, chilo – gatto, gondola, gusto, ghiro) o a un suono dolce se sono seguite da e e i (cena, Cina – gelo, Gina).
Anche il grafema sc da origine a un suono duro se è seguito da a, o, u, h (scala, sconto, scuola, schiavo) o a un suono dolce se è seguito da e e i (scena, sciare).
Attenzione poi alle doppie consonanti che vengono realizzate o allungando il suono (f, v, m, n, r, l, s, z) o emettendo una maggiore quantità d’aria dalla bocca durante la pronuncia (b, p, t, d, c, g).
I grafemi sc, gl, gn, z, quando si trovano tra due vocali vengono pronunciati in maniera intensa, come se fossero doppi (ascia, aglio, lavagna, ozio).
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